Ricerca ‘La violenza contro le donne nei tg italiani’


DESCRIZIONE DELLA RICERCA

La ricerca, tutt’ora in svolgimento, è  realizzata da Elisa Giomi (Università di Siena) e Fabrizio Tonello (Università di Padova);  si è avvalsa del materiale prodotto dallo Osservatorio di Pavia nonché della collaborazione di  studentesse e studenti delle due università (Luisa Cei, Veronica Costa, Marta Robbiani, Natalia Rosales, Angelarosa Pinto, Nora Stefanini, Giovanni Zito).

Oggetto: la ricerca si incentra sulle forme quantitative e qualitativa della copertura delle uccisioni di donne offerta dai principali TG italiani di prime time (3 Rai e 3 Mediaset).  Lo scopo era verificare l’esistenza di una divaricazione tra i delitti avvenuti e la copertura mediale degli stessi, misurare l’entità e la “direzione” di tale divaricazione e individuarne i fattori, indagando quindi i criteri di notiziabilità adottati dalle 6 testate.

Analisi quantitativa: nel 2006, primo anno preso in considerazione,  le donne assassinate sono state 188. Tutti i casi sono stati classificati in base a parametri diversi (nazionalità di vittima e autore,  età della vittima,  relazione fra i due) e messi a confronto con quelli riportati dai TG presi in esame (81).

I risultati sono molto interessanti, e confermano sia alcune linee di tendenza riscontrabili nel panorama del newsmaking internazionale che l’esistenza di fattori di distorsione “locali”, riconducibili al clima culturale, sociale e soprattutto politico che ha caratterizza l’Italia di questi  ultimi anni, in cui la violenza contro le donne ha giocato un ruolo centrale nella costruzione di un discorso “securitario” e anti-immigrazione.

Analisi qualitativa: ha avuto per oggetto i 230 servizi prodotti a copertura dei 7 casi in assoluto più “notiziati”: impiegando la metodologia della discourse analysis, abbiamo esaminato i frames, cioè le “cornici”, impiegate nella costruzione giornalistica del fenomeno della violenza contro le donne, soffermandoci in particolare sulla rappresentazione dei principali attori sociali coinvolti (autore/i, sospettato/i, vittime, ma anche comunità locale, forze dell’ordine, attori politici, ecc..).

I risultati offrono evidenze empiriche a una tesi ben nota negli studi di settore, ma raramente suffragata da dati puntuali: gli stereotipi di genere influenzano pesantemente sia i criteri di selezione giornalistica dei “femmicidi” sia la loro messa in discorso, modellando la rappresentazione di autori e vittime e attivando tanto nell’uno quanto nell’altro caso processi di stigmatizzazione/ri-vittimizzazione o di legittimazione sociale. Uomini insospettabili e vittime perfette, “soliti sospetti” e donne “che se la sono cercata” costituiscono figure – di fantasia – destinate a riprodurre l’immaginario dominante associato al maschile e al femminile e a rafforzare, per questa via, il potere modellizzante della norma eterosessuale e dell’ordine delle relazioni di genere.

La rivista “Il Mulino”, n.6/2010 ha pubblicato i principali risultati, relativi al primo anno preso in esame, il 2006. Stiamo attualmente analizzando i dati relativi al 2007 e 2008. Sul sito della rivista è possibile commentare il saggio

La trasmissione “Pagina3” ha dedicato la puntata del 28.11.2010, L’Italia non è un Paese per donne, alla presentazione del saggio Ascolta la puntata

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PRESENTAZIONI DELLA RICERCA

11 marzo 2011 – ore 21.45

Festival del Teatro dell’Oppresso (TdO)(11 12 e 13 marzo)

presso il CSOA Ex-Snia via Prenestina 173 Roma

Parteciparte e La Snia organizzano un Festival di Teatro Dell’Oppresso per diffondere le metodologie utilizzate e insegnate dal sud del mondo. Accoglieranno due Jolly dall’estero e una Italiana per condurre dei laboratori sulle diverse forme del Teatro Dell’Oppresso. In questo ambito Elisa Giomi viene chiamata a discutere dell’uso della paura in Italia.

scarica il programma completo del festival


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22 febbraio ore 16.30

Dipartimento di Studi Sociali e Politici e Centro Interdipartimentale “Centro di Studi e Ricerche Donne e Differenze di Genere” (Università degli studi di Milano)

Presentazione del saggio La femminilizzazione del lavoro nel capitalismo cognitivo di Cristina Morini Discussant Prof.ssa Bianca Beccalli

e della ricerca Stereotipi di genere e cronaca nera: vittime buone e vittime cattive nei telegiornali italiani di Elisa Giomi Discussant Prof.ssa Luisa Leonini

Modera Adam Ardvisson

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24/2/2011 ore 17,30

Associazione Maschile Plurale con il contributo della Provincia di Roma

Da uomo a uomo. Contro la violenza maschile sulle donne: che cosa e come dirlo

Sala Di Liegro – Provincia di Roma, Palazzo Valentini, via IV Novembre, 119/A

L’incontro sarà preceduto dalla proiezione del video Da uomo a uomo, realizzato da Michele Citoni in occasione della manifestazione nazionale di Maschile plurale del 21 novembre 2009 a Roma in Piazza Farnese per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Introduce Stefano Ciccone – Associazione Maschile Plurale

Roberta Agostini – Presidente della Commissione delle Elette della Provincia di Roma

Elisa Giomi – Università di Siena, La violenza maschile sulle donne nei telegiornali

Marco Deriu – Università di Parma, Le campagne di comunicazione contro la violenza maschile sulle donne

Gli interventi saranno seguiti da un dibattito aperto

scarica il programma dell’incontro

leggi l’articolo su NoiDonne

leggi l’articolo su DeltaNews

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29/11/2010 ore 17

Provincia di Roma – Università di Roma Tre – Zeroviolenzadonna

L’immaginario pubblico oggi tra ruoli e stereotipi di genere

Saluti:
Francesca Brezzi
Delegata del Rettore per le Pari Opportunità
Roberta Agostini
Presidente della Commissione delle Elette della Provincia di Roma

Intervengono

Lea Melandri (Libera Università delle Donne-Zeroviolenzadonne.it)
Stefano Ciccone (Maschile Plurale)
Elisa Giomi (Università di Siena)
Lisa Canitano (Vita di Donna Onlus), che parlerà della Proposta di Legge Tarzia che intende privatizzare i Consultori pubblici nella Regione Lazio

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